Covid-19, a Roma 22 nuovi casi (87 nel Lazio). D’Amato: «Dato più basso da un mese»

Roma si avvicina a crescita zero. I nuovi casi di coronavirus registrati nella Capitale sono appena 22, da tempo non c’era un dato così basso. Se si considerà tutta la provincia si arriva a 68, anche a causa dei 33 positivi dell’Asl Roma 6, che paga il numero dei contagi in due Rsa, a Montecompatri e Rocca di Papa. Dati confortanti anche dalle altre province del Lazio. Il totale regionale è di 87.

Dice l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato: «La percentuale di incremento di nuovi casi ormai è sotto il 2 per cento, la più bassa da un mese a questa parte». I guariti sono 47, un solo decesso. «Adesso bisogna stabilizzare la discesa e mantenere alta l’attenzione sulle case di riposo e le Rsa. Aumentano i controlli sulle Rsa e le strutture socio-assistenziali private accreditate. Sono ad oggi 377 le strutture per anziani ispezionate su tutto il territorio. A Rocca di Papa emergono delle criticità nella casa di cura San Raffaele e il sindaco ha chiesto di valutare il commissariamento della struttura. Mentre a Campagnano proseguono i controlli alle strutture socio-assistenziali».

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COVID-19

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). Lo ha annunciato, l’11 febbraio 2020, nel briefing con la stampa durante una pausa del Forum straordinario dedicato al virus, il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

SINTOMI

I sintomi più comuni di sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

MODALITÁ DI TRASMISSIONE

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:
la saliva, tossendo e starnutendo;
contatti diretti personali
le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

CHI É PIÚ A RISCHIO

Le persone che vivono o che hanno viaggiato in aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus oppure persone che rispondono ai criteri di contatto stretto con un caso confermato o probabile di COVID-19. Le aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus sono quelle in cui è presente la trasmissione comunitaria, locale o diffusa, di SARS-CoV-2. Queste vanno differenziate dalle aree nelle quali sono presenti solo casi importati.