CORONAVIRUS: SEI REGIONI A ZERO CONTAGI

Una buona notizia sul fonte della battaglia contro il Coronavirus: salgono a 6 le regioni zero contagi. Un vero e proprio colpo di scena, ma scopriamo subito quali sono.

A livello politico si sta ragionando su una regionalizzazione delle riaperture in quanto, secondo gli esperti, la fine dell’emergenza COVID-19 in Italia potrebbe avere tempistiche diverse a seconda dei territori più o meno esposti all’epidemia. Per questo motivo risulta fondamentale vedere dove i contagi si stanno riducendo sensibilmente.

Il dato sicuramente più interessante e che ben fa sperare per le prossime settimane è quello relativo a Valle D’Aosta, Umbria, Calabria, Sardegna, Molise e Basilicata, dove la crescita di nuovi contagi è già prossima a zero

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COVID-19

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). Lo ha annunciato, l’11 febbraio 2020, nel briefing con la stampa durante una pausa del Forum straordinario dedicato al virus, il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

SINTOMI

I sintomi più comuni di sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

MODALITÁ DI TRASMISSIONE

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:
la saliva, tossendo e starnutendo;
contatti diretti personali
le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

CHI É PIÚ A RISCHIO

Le persone che vivono o che hanno viaggiato in aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus oppure persone che rispondono ai criteri di contatto stretto con un caso confermato o probabile di COVID-19. Le aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus sono quelle in cui è presente la trasmissione comunitaria, locale o diffusa, di SARS-CoV-2. Queste vanno differenziate dalle aree nelle quali sono presenti solo casi importati.