Coronavirus: niente conseguenze penali per i denunciati, ma multe più salate

Tra le misure annunciate da Conte nel nuovo decreto, la più rilevante è l’inasprimento delle sanzioni per chi esce di casa senza comprovati motivi di salute, lavoro, necessità e massima urgenza (previsti nell’ultimo modulo di autocertificazione del Ministero). Da adesso fino a nuovo ordine, a meno che il fatto non costituisca reato, chi esce dalla propria abitazione per motivi futili dovrà pagare una sanzione amministrativa che va da 400 a 3000 euro; questa si sostituisce all’applicazione dell’articolo 650 del Codice penale (Inosservanza dei provvedimento delle Autorità) – come previsto nel precedente decreto – con conseguente ammenda di 206 euro o arresto fino a tre mesi. La misura più favorevole opera retroattivamente e quindi cadono le denunce penali per coloro che sono già stati fermati dalle Forze dell’ordine in assenza dei motivi indicati; non ci sono più, quindi, le conseguenze penali (ovvero l’annotazione nel casellario giudiziale in caso di condanna) ma resta la sanzione pecuniaria. Detto in poche parole, l’ultimo decreto ha depenalizzato di fatto la situazione precedente, dall’altro lato però la cifra della multa è molto più salata. Situazione ben diversa per i positivi al coronavirus che violano la quarantena ed escono di casa: in tal caso si resta sul penale (in violazione dell’articolo 452, comma 1 e 2 del Codice penale) e il rischio è il carcere da 1 a 5 anni.

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