Coronavirus: nel Lazio risalgono i contagi

Il trend di nuovi contagiati nel Lazio risale al 1,1%. Se il 4 maggio i contagiati erano 36 e martedì erano 67, nella giornata dal 6 maggio sono stati registrati 81 nuovi casi Covid-19 nell’intera Regione. Di questi 25 arrivano dalla città di Roma che, nei fatti, conferma il trend registrato negli ultimi tre giorni.

Rieti, Viterbo, Latina e Frosinone rispondono invece bene come ha sottolineato l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato nell’odierna videoconferenza della task-force regionale per il COVID-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere e Policlinici universitari e ospedale Pediatrico Bambino Gesù: “Il trend è stabilmente in discesa nelle province dove complessivamente ci sono stati 10 nuovi casi positivi nelle ultime 24 ore e zero decessi”.

Da inizio epidemia sono 6995 i casi nel Lazio. Tra questi 538 sono i pazienti deceduti, 2024 le persone guarite e 4433 gli attuali casi positivi, di cui 2991 sono in isolamento domiciliare, 1351 ricoverati non in terapia intensiva e 91 in terapia intensiva.

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COVID-19

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). Lo ha annunciato, l’11 febbraio 2020, nel briefing con la stampa durante una pausa del Forum straordinario dedicato al virus, il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

SINTOMI

I sintomi più comuni di sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

MODALITÁ DI TRASMISSIONE

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:
la saliva, tossendo e starnutendo;
contatti diretti personali
le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

CHI É PIÚ A RISCHIO

Le persone che vivono o che hanno viaggiato in aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus oppure persone che rispondono ai criteri di contatto stretto con un caso confermato o probabile di COVID-19. Le aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus sono quelle in cui è presente la trasmissione comunitaria, locale o diffusa, di SARS-CoV-2. Queste vanno differenziate dalle aree nelle quali sono presenti solo casi importati.