Coronavirus, nel Lazio 6914 casi da inizio epidemia

CSono 6914, da inizio epidemia, i casi di coronavirus confermati nel Lazio. Di questi 4370 sono gli attuali casi positivi, 534 sono i pazienti deceduti e 2010 le persone guarite. Numeri che, dopo i dati del 5 maggio, riportano il trend di crescita di nuovi contagiati dal Covid-19 all’1%.

Ci sono anche due buone notizie: la prima è che l’intera regione ha superato quota duemila guariti, la seconda è il valore più basso dell’occupazione delle terapie intensive dal 22 marzo, 91 posti.

Nel Lazio, il 20% dei casi finora confermati, è ricoverato in una struttura sanitaria. I dirlo sono i dati della Regione Lazio che aggiunge: “Il 44% è in isolamento domiciliare e l’1% è in terapia intensiva. I guariti sono il 27%”.

L’età media dei casi positivi è 57 anni. Il sesso è ripartito in modo omogeneo: il 48% sono di sesso maschile e il 52% di sesso femminile. I casi positivi sono così distribuiti: il 37,4% è residente a Roma città, il 32,2% nella Provincia, il 9% a Frosinone, il 4,9% a Rieti, il 6,2% a Viterbo e l’8% a Latina. Il 2,3% proviene da fuori Regione.

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COVID-19

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). Lo ha annunciato, l’11 febbraio 2020, nel briefing con la stampa durante una pausa del Forum straordinario dedicato al virus, il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

SINTOMI

I sintomi più comuni di sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

MODALITÁ DI TRASMISSIONE

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:
la saliva, tossendo e starnutendo;
contatti diretti personali
le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

CHI É PIÚ A RISCHIO

Le persone che vivono o che hanno viaggiato in aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus oppure persone che rispondono ai criteri di contatto stretto con un caso confermato o probabile di COVID-19. Le aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus sono quelle in cui è presente la trasmissione comunitaria, locale o diffusa, di SARS-CoV-2. Queste vanno differenziate dalle aree nelle quali sono presenti solo casi importati.