Coronavirus, “mio figlio l’ha superato grazie al plasma di altri guariti”

Ha superato il Codiv-19 grazie alle infusioni di plasma iperimmune prelevato da altri pazienti già guariti. Diego Tarchini, architetto 43enne mantovano, oggi può dirlo visto che il suo tampone è negativo, anche se rimane in convalescenza perché uno dei suoi polmoni è stato duramente attaccato dal virus e sta affrontando un lungo percorso di riabilitazione respiratoria. Ma il peggio è passato, grazie al metodo terapeutico applicato all’ospedale Carlo Poma di Mantova che ha aderito al protocollo di cura con capofila il Policlinico San Matteo di Pavia. Il plasma dei pazienti guariti dal Covid, infatti, è ricco di anticorpi specifici che – stando ai primi risultati – aiutano i pazienti ancora malati a combattere il virus.

“Stava molto male – parla la madre – quindi, sapendo che l’ospedale di Mantova ha aderito al protocollo di cura con le trasfusioni di sangue iperimmune prelevato da pazienti guariti dal Covid, chiedo ai medici che mio figlio venga inserito in questo percorso terapeutico, assumendomene, con mio marito, tutte le responsabilità”. Diego inizia le terapie trasfusionali il 5 aprile, domenica, e il martedì, racconta sempre la madre, la febbre era sparita. “Inizia a stare sempre meglio – continua – fino a quando l’esito del tampone è diventato negativo. Ora è in convalescenza e ha bisogno di riabilitazione respiratoria, perché il coronavirus gli ha aggredito violentemente un polmone, ma migliora e anche il tampone eseguito venerdì è risultato negativo.”

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COVID-19

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). Lo ha annunciato, l’11 febbraio 2020, nel briefing con la stampa durante una pausa del Forum straordinario dedicato al virus, il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

SINTOMI

I sintomi più comuni di sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

MODALITÁ DI TRASMISSIONE

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:
la saliva, tossendo e starnutendo;
contatti diretti personali
le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

CHI É PIÚ A RISCHIO

Le persone che vivono o che hanno viaggiato in aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus oppure persone che rispondono ai criteri di contatto stretto con un caso confermato o probabile di COVID-19. Le aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus sono quelle in cui è presente la trasmissione comunitaria, locale o diffusa, di SARS-CoV-2. Queste vanno differenziate dalle aree nelle quali sono presenti solo casi importati.