Coronavirus, in Spagna e Olanda rallentano i decessi. Negli Usa le vittime superano quota 40mila

Mentre l’Olanda e la Spagna registrano un rallentamento nel numero delle vittime per coronavirus, negli Usa i decessi per coronavirus hanno superato quota 40 mila (40.585 per l’esattezza), circa un quarto del totale mondiale, mentre i casi positivi sono 742.442, quasi un terzo di quelli del pianeta. Lo riferisce il sito della Johns Hopkins University. In Europa le vittime sono ormai oltre 100mila, i due terzi delle 157.539 vittime in tutto il pianeta.

Francia – Sono 19.718 i morti dall’inizio dell’epidemia, tra ospedali, case di riposo e istituti per disabili. Secondo il direttore generale della Sanità, Jerome Salomon, i decessi nelle ultime 24 ore sono stati 395, un numero in forte ribasso rispetto agli ultimi giorni. Continua il trend positivo ormai da oltre 10 giorni per i pazienti in rianimazione, che oggi sono 5.744. Diminuiti anche i ricoverati complessivi, 30.610 in totale.

A Parigi sono state trovate tracce “minime” nell’acqua non potabile in 4 dei 27 punti di campionamento testati. Secondo il Comune, “non c’è alcun rischio” per l’acqua potabile. Nel frattempo, in base al principio di precauzione, l’uso dell’acqua non potabile – utilizzata principalmente per la pulizia delle strade – è stato sospeso. Il municipio ha assicurato che la rete in ci circola è separata da quella dell’acqua non potabile, che “non presenta alcuna traccia di virus” e può essere consumata “senza alcun rischio”.

Regno Unito – Sono più di 16mila le persone morte di covid-19 in Gran Bretagna. 596 i decessi nelle ultime 24 ore, in calo rispetto agli 888 del giorno precedente. Ad oggi sono 372.967 le persone sottoposte a test, 120.067 delle quali sono risultate positive.

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COVID-19

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). Lo ha annunciato, l’11 febbraio 2020, nel briefing con la stampa durante una pausa del Forum straordinario dedicato al virus, il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

SINTOMI

I sintomi più comuni di sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

MODALITÁ DI TRASMISSIONE

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:
la saliva, tossendo e starnutendo;
contatti diretti personali
le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

CHI É PIÚ A RISCHIO

Le persone che vivono o che hanno viaggiato in aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus oppure persone che rispondono ai criteri di contatto stretto con un caso confermato o probabile di COVID-19. Le aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus sono quelle in cui è presente la trasmissione comunitaria, locale o diffusa, di SARS-CoV-2. Queste vanno differenziate dalle aree nelle quali sono presenti solo casi importati.