Coronavirus, il 30% dei positivi nel Lazio sono asintomatici. Il bollettino dello Spallanzani del 18 maggio

Coronavirus Roma: notizie, dati contagi e aggiornamenti oggi 18 maggio 2020

Il dato è certo, domenica iI Lazio è sceso sotto i quattromila malati “ma il rischio rimane”. Intanto continuano ad aumentare i guariti che salgono di 156 unità. Nonostante l’impennata di nuovi casi (50 in tutto il Lazio) dovuti alla partecipazione a un funerale che si è svolto a Roma e dove si sono infettate 18 persone appartenenti a quattro famiglie, ieri il numero degli attuali positivi nella regione è arrivato 3.910 contro i 4.022 di sabato e i 4.088 di venerdì.

“Il modello Lazio che stiamo mettendo in campo attraverso l’integrazione dei test sierologici e i tamponi ci consente – spiega l’assessore Alessio D’Amato – di individuare gli eventuali asintomatici presenti sul territorio”. A Rieti è guarita una nonnina a di ben 104 anni, ospite dell’Istituto Santa Lucia di Rieti.

Dei casi finora confermati nel Lazio circa il 30% è asintomatico, il sistema li scova. Per quanto riguarda la distribuzione dei casi il 16% è ricoverato in una struttura sanitaria, il 39% e’ in isolamento domiciliare e l’1% è in terapia intensiva. I guariti sono il 36%.

L’età media dei casi positivi è 57 anni. “Il sesso è così ripartito: il 47% sono di sesso maschile e il 53% di sesso femminile. I casi positivi sono cosi’ distribuiti: il 39% e’ residente a Roma città, il 32,2% nella Provincia, l’8,4% a Frosinone, il 5,2% a Rieti, il 6% a Viterbo e il 7,6% a Latina. L’1,5% proviene da fuori Regione”, spiega in un comunicato l’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio.

 

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COVID-19

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). Lo ha annunciato, l’11 febbraio 2020, nel briefing con la stampa durante una pausa del Forum straordinario dedicato al virus, il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

SINTOMI

I sintomi più comuni di sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

MODALITÁ DI TRASMISSIONE

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:
la saliva, tossendo e starnutendo;
contatti diretti personali
le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

CHI É PIÚ A RISCHIO

Le persone che vivono o che hanno viaggiato in aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus oppure persone che rispondono ai criteri di contatto stretto con un caso confermato o probabile di COVID-19. Le aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus sono quelle in cui è presente la trasmissione comunitaria, locale o diffusa, di SARS-CoV-2. Queste vanno differenziate dalle aree nelle quali sono presenti solo casi importati.