Coronavirus, gli Usa superano i 100mila morti

Gli Stati Uniti superano i 100mila morti per coronavirus.  Si tratta del numero più alto di decessi al mondo. Tornano a salire i nuovi positivi in Italia e raggiungono quota 231.139, (+384 solo in Lombardia). I decessi nelle ultime 24 ore sono 117, che diventano 33.072 dall’inizio dell’epidemia. Il Piemonte:  obbligo di mascherina anche all’aperto per il Ponte del 2 giugno. E’ allarme occupazione: “Più di un ragazzo su sei ha smesso di lavorare”. I casi di Covid-19 in tutti e 50 gli Stati americani, nel District of Columbia e nei territori statunitensi, sfiorano quota un milione e 700mila. Lo Stato più colpito, con almeno 363.836 casi e 29.350 morti, è quello di New York. In generale i dati della Protezione civile indicano che la metà dei decessi si è registrato in Lombardia (58 contro le 22 di martedì). La Regione segnala però che, per quanto riguarda i contagi, ai nuovi casi registrati vanno aggiunti 168 tamponi effettuati a seguito di test sierologici, effettuati da singoli cittadini e processati dalla Ats di Bergamo negli ultimi sette giorni.

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COVID-19

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). Lo ha annunciato, l’11 febbraio 2020, nel briefing con la stampa durante una pausa del Forum straordinario dedicato al virus, il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

SINTOMI

I sintomi più comuni di sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

MODALITÁ DI TRASMISSIONE

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:
la saliva, tossendo e starnutendo;
contatti diretti personali
le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

CHI É PIÚ A RISCHIO

Le persone che vivono o che hanno viaggiato in aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus oppure persone che rispondono ai criteri di contatto stretto con un caso confermato o probabile di COVID-19. Le aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus sono quelle in cui è presente la trasmissione comunitaria, locale o diffusa, di SARS-CoV-2. Queste vanno differenziate dalle aree nelle quali sono presenti solo casi importati.