CORONAVIRUS Covid 19. Si dimette il direttore del Consiglio europeo della ricerca

Il professor Mauro Ferrari ha rassegnato le dimissioni da presidente del Consiglio europeo della ricerca (Cer), affermando di essere “estremamente deluso dalla risposta europea al Covid-19”.

“Sono arrivato come un fervente sostenitore dell’UE, ma la crisi di Covid-19 ha completamente cambiato il mio punto di vista, sebbene continui a sostenere gli ideali di collaborazione internazionale”, ha spiegato Ferrari. Il prof. Ferrari ha lamentato “la totale assenza di coordinamento delle politiche sanitarie tra gli Stati membri, la ricorrente opposizione a iniziative di sostegno finanziario coese, le continue chiusure unilaterali delle frontiere” nell’UE.

Il prof. Ferrari, un pioniere italo-americano della nanomedicina, ha detto al Financial Times di aver proposto di istituire uno speciale programma CER per combattere Covid-19, ma che la sua idea è stata respinta e che è stata ignorata un sua proposta presentata alla Commissione Europea. Il Cer, istituito nel 2007 per finanziare i ricercatori europei, ha un budget di circa 2 miliardi di euro all’anno.

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COVID-19

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). Lo ha annunciato, l’11 febbraio 2020, nel briefing con la stampa durante una pausa del Forum straordinario dedicato al virus, il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

SINTOMI

I sintomi più comuni di sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

MODALITÁ DI TRASMISSIONE

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:
la saliva, tossendo e starnutendo;
contatti diretti personali
le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

CHI É PIÚ A RISCHIO

Le persone che vivono o che hanno viaggiato in aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus oppure persone che rispondono ai criteri di contatto stretto con un caso confermato o probabile di COVID-19. Le aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus sono quelle in cui è presente la trasmissione comunitaria, locale o diffusa, di SARS-CoV-2. Queste vanno differenziate dalle aree nelle quali sono presenti solo casi importati.