Coronavirus: ancora casi a Codogno

Ci sono nuovi casi di Covid-19 a Codogno (Lodi) che è stato uno degli focolai iniziali dell’epidemia da coronavirus. La riapertura dell’ex area protetta dove fu scoperto oltre un mese fa il primo contagiato avrebbe causato nuovi casi di positività a Covid-19.  “Abbiamo sei positivi in più – spiega Francesco Passerini, sindaco di Codogno e presidente della Provincia di Lodi in Corriere della Sera, “Nelle ultime giornate eravamo fermi a 268 casi. Un segnale che i divieti introdotti con la zona rossa avevano funzionato”. Dopo 4 giorni risale, torna a impennarsi il numero dei nuovi positivi al Covid-19 in Italia, ma la curva del contagio per fortuna continua a rallentare. Ieri alle 18 erano 4.492 in più rispetto al giorno precedente. L’aumento del numero di positivi al coronavirus in Italia e principalmente in Lombardia, la regione più colpita dall’epidemia, “e’ legato al fatto che si sono fatti piu’ tamponi”, ha detto l’assessore regionale all’istruzione e medico, Melania Rizzoli. Solo ieri, ha spiegato, sono stati eseguiti 6.050 tamponi. “Piu’ positivi – aggiunge inoltre – non significa piu’ malattie conclamate e la dimostrazione e’ che il numero dei ricoveri non e’ aumentato. Tutti noi abbiamo avuto una forte emozione ieri vedendo i dati ma i numeri vanno interpretati. E’ l’aumento dei tamponi effettuati che ha fatto si’ che aumentasse il numero dei positivi”

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COVID-19

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). Lo ha annunciato, l’11 febbraio 2020, nel briefing con la stampa durante una pausa del Forum straordinario dedicato al virus, il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

SINTOMI

I sintomi più comuni di sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

MODALITÁ DI TRASMISSIONE

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:
la saliva, tossendo e starnutendo;
contatti diretti personali
le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

CHI É PIÚ A RISCHIO

Le persone che vivono o che hanno viaggiato in aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus oppure persone che rispondono ai criteri di contatto stretto con un caso confermato o probabile di COVID-19. Le aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus sono quelle in cui è presente la trasmissione comunitaria, locale o diffusa, di SARS-CoV-2. Queste vanno differenziate dalle aree nelle quali sono presenti solo casi importati.