Coronavirus, al minimo la percentuale di tamponi positivi.

Nelle ultime ventiquattr’ore sono morte 578 persone (ieri le vittime erano state 602), arrivando a un totale di decessi 21.645.
I guariti raggiungono quota 38.092, per un aumento in 24 ore di 962 unità (ieri erano state dichiarate guarite 1695 persone).

In tutto sono 121 i medici deceduti a causa dell’emergenza coronavirus, ma sono molti anche i sacerdoti110 sono stati uccisi dal virus. Il bollettino e’ aggiornato al 13 aprile, Lunedi’ dell’Angelo.

L’aumento dei malati (ovvero le persone attualmente positive) è stato pari a 1.127 unità (ieri erano stati 675) mentre i nuovi contagi rilevati nelle ultime 24 ore sono stati 2.667 (ieri 2.972). Come detto, questi due dati assumono molto valore considerando il fatto che sono strettamente collegati al numero di tamponi fatti. Che oggi sono stati molti più di ieri.

Infatti il rapporto tra tamponi fatti e casi individuati è di 1 malato ogni 16,4 tamponi fatti, o appunto il 6,1%, il valore più basso dall’inizio dell’epidemia (negli ultimi giorni questo valore è stato in media del 9,2%). Il numero totale di persone che hanno contratto il virus dall’inizio del contagio è 165.155.

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COVID-19

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). Lo ha annunciato, l’11 febbraio 2020, nel briefing con la stampa durante una pausa del Forum straordinario dedicato al virus, il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

SINTOMI

I sintomi più comuni di sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

MODALITÁ DI TRASMISSIONE

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:
la saliva, tossendo e starnutendo;
contatti diretti personali
le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

CHI É PIÚ A RISCHIO

Le persone che vivono o che hanno viaggiato in aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus oppure persone che rispondono ai criteri di contatto stretto con un caso confermato o probabile di COVID-19. Le aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus sono quelle in cui è presente la trasmissione comunitaria, locale o diffusa, di SARS-CoV-2. Queste vanno differenziate dalle aree nelle quali sono presenti solo casi importati.