Coronavirus, a Rocca di Papa 138 casi in una RSA

Coronavirus, a Rocca di Papa 138 casi in una Rsa: posti di blocco e chiusure intorno alla clinica
Sono 138, di cui 5 deceduti, i casi di coronavirus individuati all’interno della Rsa San Raffaele, nel comune di Rocca di Papa, alle porte di Roma.

Dati che hanno costretto la Regione Lazio e la Asl Roma 6 ad avviare un’indagine interna, disponendo anche ulteriori misure di contenimento ed istituendo fino al 28 aprile un cordone sanitario intorno alla struttura sanitaria con divieto di accesso all’area interdetta salvo che da parte di fornitori e operatori.

Il primo paziente positivo è stato diagnosticato il 5 aprile, poi la situazione ha iniziato a peggiorare rapidamente. I casi sono aumentati giorno dopo giorno, fino a martedì, quando nella struttura sono stati registrati 86 malati in pochi giorni, a cui ne sono seguiti altri 52 emersi dal bollettino del 15 aprile.

Tra loro ci sono operatori sanitari, degenti e persone ricoverate nella clinica.

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COVID-19

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). Lo ha annunciato, l’11 febbraio 2020, nel briefing con la stampa durante una pausa del Forum straordinario dedicato al virus, il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

SINTOMI

I sintomi più comuni di sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

MODALITÁ DI TRASMISSIONE

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:
la saliva, tossendo e starnutendo;
contatti diretti personali
le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

CHI É PIÚ A RISCHIO

Le persone che vivono o che hanno viaggiato in aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus oppure persone che rispondono ai criteri di contatto stretto con un caso confermato o probabile di COVID-19. Le aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus sono quelle in cui è presente la trasmissione comunitaria, locale o diffusa, di SARS-CoV-2. Queste vanno differenziate dalle aree nelle quali sono presenti solo casi importati.