Conte: nella fase 2 mascherine per tutti e riaperture omogenee in tutta Italia

«Stiamo elaborando un programma di progressive riaperture che sia omogeneo su base nazionale e che ci consenta di riaprire buona parte delle attività produttive e anche commerciali tenendo sotto controllo la curva del contagio», ha detto Giuseppe Conte in Parlamento elencando i 5 assi del piano sanitario che verranno resi noti nel dettaglio nei prossimi giorni e che sono: distanziamento sociale e mascherine; potenziamento di servizi di prevenzione e rsa; Covid Hospital in tutte le Regioni; tamponi e test sierologici; teleassistenza e mappatura dei contagi con la App Immuni.

Sarà lo stesso premier a indicare le nuove linee guida, probabilmente durante il week end. Il premier ha anticipato che si terrà conto delle “peculiarità territoriali”. Quindi la fase 2 avrà certamente delle prescrizioni generali – ad esempio l’obbligo di mascherine, il distanziamento, le regole per usufruire del trasporto pubblico – ma alcuni divieti come quello di non poter passeggiare o di non lasciare il comune di residenza, potrebbero essere cancellati in quelle zone dove la linea del contagio si è drasticamente ridotta.

Lo stesso varrà per le riaperture delle altre attività produttive, commerciali e dei servizi (per i ristoranti si prevede il via libera solo per l’asporto), che saranno a loro volta regolate seguendo sempre il criterio del rischio contagio (le attività e la somministrazione di cibi e bevande all’aperto potrebbero partire prima)e in relazione alla situazione del territorio. Che non è stabile. Può migliorare ma anche peggiorare e il Governo e le Regioni devono essere quindi pronti a intervenire ladovve sarà necessario perché le probabilità di ritorni di fiamma del virus sono dati per scontati.

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COVID-19

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). Lo ha annunciato, l’11 febbraio 2020, nel briefing con la stampa durante una pausa del Forum straordinario dedicato al virus, il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

SINTOMI

I sintomi più comuni di sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

MODALITÁ DI TRASMISSIONE

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:
la saliva, tossendo e starnutendo;
contatti diretti personali
le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

CHI É PIÚ A RISCHIO

Le persone che vivono o che hanno viaggiato in aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus oppure persone che rispondono ai criteri di contatto stretto con un caso confermato o probabile di COVID-19. Le aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus sono quelle in cui è presente la trasmissione comunitaria, locale o diffusa, di SARS-CoV-2. Queste vanno differenziate dalle aree nelle quali sono presenti solo casi importati.