Coronavirus Fase 2, così riaprono i parchi: passeggiate con i bambini e ritorno dei runner

Lo sblocco del lockdown dal 4 maggio porterà con sé una novità molto attesa dai genitori: la riapertura dei parchi. I giardini pubblici recintati sono stati finora interdetti al pubblico, causa emergenza Covid, e le norme dettate da Palazzo Chigi sui bambini si sono rivelate alquanto restrittive, con la possibilità – neppure concessa in tutte le regioni – di far fare ai più piccoli solo brevi scorrazzate intorno a casa. Di lì gli appelli a rivedere queste regole.

Adesso, con la ripartenza, l’orientamento è quello di riaprire i cancelli di parchi e giardini e di concedere ai bambini, ovviamente accompagnati dai genitori (probabilmente uno solo), la possibilità di uno sfogo in un periodo in cui non ci sono lezioni scolastiche.

La misura è ancora allo studio: nei parchi dovrebbero far ritorno i runner, per cui verrebbe meno il vincolo di correre solo nei dintorni della propria abitazione (ma comunque non in gruppo), ed è possibile che venga concessa anche la passeggiata assieme al proprio animale domestico.

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COVID-19

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). Lo ha annunciato, l’11 febbraio 2020, nel briefing con la stampa durante una pausa del Forum straordinario dedicato al virus, il Direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus.

SINTOMI

I sintomi più comuni di sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

MODALITÁ DI TRASMISSIONE

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:
la saliva, tossendo e starnutendo;
contatti diretti personali
le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

CHI É PIÚ A RISCHIO

Le persone che vivono o che hanno viaggiato in aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus oppure persone che rispondono ai criteri di contatto stretto con un caso confermato o probabile di COVID-19. Le aree a rischio di infezione da nuovo coronavirus sono quelle in cui è presente la trasmissione comunitaria, locale o diffusa, di SARS-CoV-2. Queste vanno differenziate dalle aree nelle quali sono presenti solo casi importati.